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RIAPERTURA DI PALAZZO DUCALE

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A tre mesi dal terremoto il 7 settembre 2012 riapre al pubblico, se pur parzialmente, il Museo di Palazzo Ducale, con un percorso che si snoda lungo le stanze e gli appartamenti di Corte Vecchia, per confluire al piano terra nelle stanze dense di suggestione dove abitò Isabella d'Este, dopo la scomparsa del consorte Francesco II Gonzaga.
Il percorso è arricchito dall'apertura di nuovi appartamenti, quello della Guastalla, ultima duchessa di Mantova, quello neoclassico detto dell'Imperatrice, con un allestimento inedito curato da Stefano L'Occaso.
Al piano terra l'appartamento vedovile di Santa Croce accoglierà nuovi reperti lapidei, selezionati e studiati da Giovanni Rodella, mentre nelle ultime tre stanze si potrà ammirare la mostra promossa dal Landesarchiv Baden-Württemberg, Hauptstaatsarchiv di Stoccarda, curata da Peter Rückert dedicata alla figura di Barbara Gonzaga, figlia di Lodovico II, andata in sposa nel 1474 al principe tedesco Eberardo V il Barbuto, duca del Württemberg dal 1495.
La Soprintendenza di Mantova ha dispiegato tutte le forze in campo per poter in tempi brevi riaprire alla cittadinanza mantovana e ai visitatori le sale del Palazzo Ducale, fulcro storico artistico di Mantova, anche in ragione della concomitanza con l'evento del Festivaletteratura. Il laboratorio di restauro della Soprintendenza, con gli operai e la squadra tecnica, composta dal personale di vigilanza appositamente formato si è occupato del riordino dei pezzi in esposizione, della riqualificazione delle stanze dopo gli eventi del sisma. Massimo Piccolo ha seguito i lavori di messa in sicurezza della stanza dello Zodiaco, della sala dei Papi, della Galleria Nuova e della Sala degli Arcieri. A questo proposito si avverte che la sala dello Zodiaco e la sala dei Papi sono ancora occupate dai ponteggi, così si sono create delle idonee passerelle che consentono al pubblico di compiere agevolmente il percorso di visita. Quanto fatto non sarebbe stato possibile senza il sostegno economico della Società Autostrada del Brennero A22 che ha elargito al Comune di Mantova un finanziamento, in cospicua parte dirottato tramite la Società per il Palazzo Ducale, grazie alla disponibilità del suo Presidente Gianpiero Baldessari, al Palazzo Ducale di Mantova.
Il giorno 6 settembre alle ore 17.00, si terrà su invito l'apertura del nuovo percorso, la cui comunicazione è stata curata con nuovi pannelli didattici e schede di approfondimento da Renata Casarin. Seguirà l'inaugurazione della mostra, alla presenza della Soprintendente Giovanna Paolozzi Strozzi, con interventi del Sindaco di Mantova Nicola Sodano, di Walter Pardatscher Presidente della Società Autostrada del Brennero A22, di Nicole Bickhoff e Peter Ruckert rispettivamente Direttrice e curatore del Hauptstaatsarchiv di Stoccarda e di Daniela Ferrari Direttrice dell'Archivio di Stato di Mantova.

Dal sito della Soprintendenza: www.mantovaducale.beniculturali.it

Il centro - Das Stadtzentrum - The town centre


Piazza Erbe
Le vicende legate all’origine di Mantova portano alla mente antiche leggende: Mantus, divinità infernale etrusca, potrebbe essere il fondatore della città. Oppure Ocno, figlio di Manto, ma Dante ci “conferma” (Inferno, XX, 52-93) che  Manto, figlia dell’indovino cieco Tiresia, fuggita da Tebe dopo la morte del padre, sarebbe arrivata in questa terra “nel bel mezzo del pantano” e avrebbe fondato la città,  sorta in realtà tra il VI ed il V se. a. C.
Le piazze del centro, Piazza Sordello, Piazza Broletto e Piazza Erbe sono il cuore antico di Mantova.
Piazza Sordello (dedicata al trovatore mantovano Sordello da Goito [1200-1269 ca.], esaltato da Dante nel VI canto del Purgatorio) si manifesta con la sua maestosità, circondata com’è da alcuni dei più antichi ed interessanti edifici della città: il Palazzo Ducale ed i cosiddetti palazzi bonacolsiani sui lati lunghi della piazza, mentre a nord è il Duomo.
Opposto al Duomo l’arco del Voltone di San Pietro, che immette in Piazza Broletto, creata nel 1190, dopo l’ampliamento della città in piena epoca comunale. È qui, infatti, che si affacciano i simboli del potere: il Palazzo del Podestà (1227) con la Torre Civica, il Palazzo del Massaro, l’Arco dell’Arengario (1300 ca.) e l’antica sede dell’Università dei Mercanti.
Passando sotto il portico del Palazzo del Podestà (o Palazzo del Broletto) si raggiunge Piazza Erbe, l’antica piazza del mercato di frutta e verdura, chiusa da edifici di varie epoche: la parte posteriore del Palazzo del Podestà, il Palazzo della Ragione (1250), la Torre dell’Orologio (1472), la Rotonda di San Lorenzo (1082) la Casa del Mercante (1455). Per assaporare queste atmosfere medievali accompagnati da una guida turistica, contattatemi!


Die Anfänge Mantuas gehören dem Reich der Sage an: die etruskische Höllengottheit Mantus hatte die Stadt gegründet. Aber auch Ocne, der Sohn der Seherin Manto. Dante „bestätigt“ – Göttliche Komödie, Inferno (Hölle) XX, 52-93 – dass Manto, die Tochter des blinden Sehers Teiresias, nachdem sie nach dem Tod des Vaters aus Theben geflohen war, hier auf diesem Land „Mitte in den Sümpfen“ angekommen sein soll und die Stadt gegründet hat.
Das Lebenszentrum, das alte Herz Mantuas, sind Piazza Sordello, Piazza Broletto und Piazza Erbe.
Piazza Sordello, der dem Mantuanischen Troubadour Sordello da Goito (1200-1269 ca.) (darüber spricht Dante im VI. Lied des Fegefeuers) gewidmet ist, zeigt einige der ältesten Baudenkmäler der Stadt: der Herzogpalast, die Paläste der Ära der Bonacolsi  und der Dom.
Dem Dom gegenüber, unter dem Bogen „Voltone di San Pietro“, kommt man zur Piazza Broletto, der 1190 geschaffen wurde, als die Stadt über den ersten Mauerring hinaus erweitert wurde. Hier sieht man die Symbolen der mittelalterlichen freien Gemeinde: der Palazzo del Podestà (1227) (der Podestà war der mittelalterliche Bürgermeister) mit der Torre Comunale, der Palazzo del Massaro (Sitz des kommunalen Vermögensverwalters), der Bogen des Arengario (1300 ca.) und die Università dei mercanti (die Vereinigung der Mantuanischen Händler).
Durch den Bogen des Palazzo del Podestà erreicht man Piazza Erbe, wo es den Obst- und Gemüsemarkt gab. Um diesem Platz, Gebäude von verschiedenen Epochen: im Norden die Rückseite des Palazzo del Podestà, im Osten der Palazzo della Ragione aus dem 1250 (der alte Gerichtshof) mit dem Turm (1472), die romanische Kirche San Lorenzo,1082, (die Rotunde) und das Haus des Kaufmannes Boniforte aus Concorezzo (1455). Um diese mittelalterliche Atmosphäre mit einer geprüften Fremdenführerin, zu erleben, schreiben Sie mir!


The origins of Mantua belong to legend: the infernal Etruscan deity Mantus founded the city. But also Ocnus, Manto’s son, could have done this. Dante “confirms” (Divine Comedy, Hell, XX, 52-93) that Manto, the daughter of the blind prophet Tiresias, fleeing from Thebes after his father’s death, arrived in this land “in the middle of the marsh” and founded the city.
Piazza Sordello, Piazza Broletto and Piazza Erbe are the real old heart of the town.
The imposing Piazza Sordello, dedicated to the Mantuan troubadour Sordello da Goito (1200-1269 ca.) (mentioned by Dante in the VI Canto of Purgatory) shows some of the oldest and interesting buildings of the town: Palazzo Ducale, the buildings of the Bonacolsi era, and the Cathedral (Duomo).
On the opposite site to the cathedral, after passing the arch of the Voltone di San Pietro, you reach Piazza Broletto, created around 1190, when the town expanded beyond its original nucleus, during the period of the free communes. There are here the symbols for the citizens’ power: the Palazzo del Podestà or Palazzo del Broletto (Podestà was the Medieval mayor) built in 1227, the Palazzo del Massaro (the residence of the administrator of the property of the Commune), the big arch of the Arengario built around 1300 to link the Palazzo del Podestà to the Palazzo del Massaro and the so called “Università dei mercanti”, a 15th century building that was the seat of the Mantuas Merchants Association (that the  meaning of university).
Through the portico of the Palazzo del Podestà one reaches Piazza Erbe or the “Greens Square” closed by buildings of different periods. The rear of the Palazzo del Podestà, the Palazzo della Ragione (1250) or the Medieval  Law Court with the Clock Tower (1472), the Romanesque church San Lorenzo (the Rotunda) that goes back to 1082 and the so called Merchant’s House built by the merchant Boniforte from Concorezzo (near Milan) in 1455. If you are interested in discovering this medieval atmosphere with a professional tourist guide, contact me!

Piazza Broletto
Foto: internet.

CAMERA DEGLI SPOSI - CAMERA PICTA




Il Castello di San Giorgio, eretto tra il 1395 ed il 1406 da Bartolino da Novara, per volere del IV capitano di Mantova Francesco Gonzaga, è un'imponente fortezza che nel corso degli anni verrà trasformata in dimora rinascimentale. Infatti, è al suo interno che si trova la celeberrima Camera degli sposi, o Camera picta, capolavoro indiscusso di Andrea Mantegna (1431-1506). 
La camera venne affrescata tra il 1465 ed il 1474 per Ludovico II Gonzaga e la moglie Barbara di Brandeburgo. 
La stanza è interamente affrescata, dal pavimento sino al soffitto: le pareti in ombra sono decorate con finte tappezzerie, mentre le altre due ed il soffitto sono affrescate con scene di vita. Sulla parete del camino, il marchese Ludovico è seduto accanto alla moglie Barbara, tra i figli e cortigiani, mentre sulla parete a destra, il marchese di Mantova è ritratto accanto al figlio Francesco neo eletto cardinale. A far da contorno alla scena dell'incontro tutta una seri e di personaggi famosi (re Cristiano I di Danimarca, Norvegia e Svezia, l'imperatore Federico III d'Asburgo), cavalli, cani e palafrenieri.
Una grande meraviglia suscita la volta della stanza: al centro del soffitto, un'ardita prospettiva aerea, mostra una balaustra dalla quale si affacciano fanciulle e putti.
Volete saperne di più? Contattatemi!


Das Schloß San Giorgio wurde zwischen 1395 und 1406 von Bartolino da Novara errichtet aber die Festung etwickelt sich später bis zu einem Renaissance Palast. Tatsächlich ist es hier, dass sich das berühmte Camera degli sposi (Brautleutezimmer), Meisterwerk von Andrea Mantegna (1431-1506), befindet.
Das Brautleutezimmer wurde, zwischen 1465 und 1474, für den Markgraf Ludovico II. Gongaza und seine Frau Barbara von Brandenburg ausgemalt.
Die Wände im Schatten sind mit falschen Wandteppichen dekoriert, die anderen zwei und die Gewölbe sind vollständig bemalt. Auf der Wand über dem Kamin sitzt der Markgraf Ludovico II. neben seiner Frau Barbara unter den Kindern und Höflingen; an der rechten Wand, neben der Tür, sieth man den Markgraf Ludovico mit dem zweiten Sohn, dem  Kardinal Grancesco Gonzaga, mit anderen berühmten Personen (König Christian I. von Dänemark, Norwegen und Schweden und Kaiser Friedrich III. HRR) und auch weiteren Verwandten, Dienern, Pferden und Hunden.
Die Überraschung liegt auf der Decke, wo eine Luftperspektive, mit einer kreisförmigen Geländer, Mädchen und Putti zeigt, die nach unten schauen.
Möchten Sie etwas mehr wissen? Schreiben Sie mir!

The castle was built between 1395 and 1406 by Bartolino da Novara. Almost sixty years later it was transformed into a Renaissance palace and it is here that most celebrated room of the complex, the Camera degli sposi (Bridal Chamber), masterpiece of Andrea Mantegna (1431-1506), is housed.
The Chamber of the Spouses, frescoed between 1465 and 1474 for Ludovico II Gonzaga and his wife Barbara of Brandenburg, is totally decorated, from the floor to the ceiling. The two walls in the shade are decorated with imitation hangings of leather, while the other two and the vault are covered with frescoes. On the wall above the fireplace, the marquis Ludovico is seated alongside with his wife Barbara and around them the children and a crowd of courtiers. On the right wall, the marquis is portrayed along with his second son, Cardinal Francesco Gonzag, other relatives, few famous people (King Christian I of Denmark and the Holy Roman Emperor Frederick III of Habsburg), horses and dogs. On the vault, at the centre, a daring aerial perspective, with a circular balustrade from which girls and putti peer.
Do you want to know more about this? Need a professional tourist guide? Contact me!


Castello di San Giorgio - Camera degli Sposi

Camera degli Sposi - Camera Picta

Autoritratto di Mantegna - Mantegna's Selbstportrait - Mantegna's self portrait

L'autoritratto di Mantegna inserito nella decorazione pittorica della sala


Pictures from various sources in Internet.


Vedi anche - Sehen Sie auch - See also